Giornata Mondiale del Tumore al Polmone 2026, l’appello di ALCASE Italia

In occasione della Giornata Mondiale del Tumore al Polmone, che ricorre il 1° agosto 2026, l’Associazione Italiana Lotta Contro Tumore dei Polmoni ALCASE Italia rivolge un appello per una maggiore sensibilizzazione. Questa neoplasia rappresenta ancora circa il 20% di tutte le morti per cancro nel nostro Paese: “Madri, padri, figli e amici che affrontano percorsi dolorosi, spesso resi ancora più difficili dal senso di smarrimento e dall’isolamento”, sottolinea l’Associazione: “La prevenzione e la diagnosi precoce non sono solo concetti clinici, sono gesti d’amore verso sé stessi e verso chi ci ama, la diagnosi precoce aumenta la sopravvivenza fino al 56% quando il tumore viene individuato in tempo”, dichiara Filippo Lococo, presidente ALCASE e professore associato di Chirurgia Toracica, IRCCS-Fondazione Policlinico Gemelli, Roma. “La TC a basso dosaggio è lo strumento chiave che oggi permette di cambiare il corso di questa malattia, ma per prima cosa è necessario contrastate il fumo di tabacco.”

La campagna globale di quest’anno, Together Through Lung Cancer, Insieme Attraverso il Tumore al Polmone, racchiude un messaggio chiave: “Nessuno deve camminare da solo in questo cammino ma è necessaria la solidarietà, l’ascolto e l’umanità, tutte parti integranti della terapia”, sottolinea l’Associazione, che rivolge un appello “accorato e urgente” alle Istituzioni politiche e sanitarie: “Attuare un programma nazionale di screening è fondamentale per promuovere e finanziare in modo sistematico l’accesso alla TC a basso dosaggio per i soggetti a rischio, garantendo una reale equità di accesso su tutto il territorio nazionale. Per questo la prevenzione primaria, il contrasto al tabagismo e la tutela contro l’inquinamento atmosferico e professionale devono diventare priorità assolute”.

LUNG UNIT

Così come è stato fatto con successo per il tumore al seno con le Breast Unit – continua ALCASE – sono necessari Centri multidisciplinari dedicati e coordinati, con team specializzati che includano Chirurghi, Oncologi, Psicologi e Infermieri al fine di garantire cure umane, rapide ed efficaci. “Informare, accogliere e lottare insieme significa già iniziare a prendersi cura”, afferma Lococo. “È necessario che cittadini e istituzioni si uniscano in questa grande rete di connessione e supporto, sconfiggere la paura e la malattia è possibile, ma solo se lo facciamo insieme.”