
“Gli antimicrobici possono salvare la vita dei nostri animali, ma solo se ne facciamo un uso consapevole.” In occasione della Settimana Mondiale di Consapevolezza sull’Uso degli Antimicrobici, che ricorre dal 18 al 24 novembre 2025, AniCura Italia richiama l’attenzione sull’antibiotico-resistenza, tra le sfide più urgenti per la Salute pubblica. Negli ultimi anni, la presenza di animali da compagnia nelle famiglie in Italia è cresciuta costantemente, rendendo sempre più evidente quanto la salute di cani e gatti sia strettamente legata a quella delle persone. Tuttavia, ricorda AniCura, la minaccia della resistenza agli antimicrobici sta crescendo in tutto il mondo: secondo l’ultimo rapporto (2023) del Global Antimicrobial Resistance and Use Surveillance System - GLASS e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 1 infezione batterica su 6 è stata causata da batteri resistenti agli antibiotici, con punte di 1 su 3 in alcune regioni. In Europa la situazione è meno grave, ma anche in quest’area la resistenza in alcune infezioni comuni supera il 10% e continua ad aumentare. L’uso responsabile degli antibiotici, ribadisce AniCura, diventa una priorità non solo per la Medicina umana, ma anche per quella veterinaria, promuovendo un approccio integrato e rigoroso, in linea con la visione one health, per proteggere la salute di animali e persone e preservare l’efficacia delle terapie oggi e in futuro: “AniCura si impegna ogni giorno per garantire un uso prudente degli antibiotici, consapevole dell’impatto che le nostre scelte possono avere sulla salute collettiva”, dichiara Enrique Rodríguez, vicepresidente Mars Veterinary Health Med&CEE. “Attraverso il programma di qualità QualiCura, monitoriamo costantemente l’utilizzo degli antibiotici e ci poniamo l’obiettivo ambizioso di non somministrare antibiotici sistemici a più del 5% dei pazienti trattati entro il 2030, un traguardo che può avere un impatto significativo sulla Salute pubblica e veterinaria.”
“Già dal 2021, AniCura ha introdotto linee guida interne che supportano i Veterinari nell’adozione delle migliori pratiche per l’uso degli antibiotici sistemici, con raccomandazioni specifiche per le situazioni cliniche più frequenti, dalla profilassi chirurgica alle infezioni delle ferite, dai disturbi gastrointestinali alle infezioni cutanee e urinarie, fino alle procedure dentistiche e alle patologie respiratorie”, si legge in una nota. “La lotta all’antibiotico-resistenza richiede collaborazione tra Veterinari, Medici, proprietari di animali e Istituzioni. […] solo unendo le forze sarà possibile garantire un futuro in cui antibiotici e altri antimicrobici restino efficaci per animali e persone.”

















