3 decessi da botulino: 1 vittima in Sardegna e 2 in Calabria, dove altre 9 persone rimangono in Rianimazione all’Ospedale di Cosenza; 3 indagati dalla Procura di Paola

La donna di 38 anni è morta all’Ospedale Businco, dove era stata trasferita dall’Ospedale Brotzu; è deceduta per le gravi complicanze da intossicazione da botulino, che sarebbe stata contratta a fine luglio, a Cagliari, dopo aver consumato della salsa di guacamole durante la Fiesta Latina di Monserrato. Gli altri 2 decessi, in Calabria, riguardano un uomo originario del Napoletano e una donna residente nel Cosentino; l’intossicazione sarebbe però estesa anche ad altre 12 persone: tutte avevano accusato malori dopo avere mangiato un panino con salsiccia e cime di rapa a Diamante, cibo acquistato in un food truck. 9 soggetti sono ricoverati nel Reparto di Terapia Intensiva e Rianimazione, 3 nel Pronto Soccorso dell’Ospedale Annunziata di Cosenza, sotto controllo e monitoraggio continuo; 2 i pazienti intubati, una donna di 44 anni e un ragazzo di 16.

Sono 3 gli indagati, a vario titolo, per omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive in relazione al caso di botulino a Diamante. Lo rende noto la Procura di Paola, sottolineando che gli indagati sono il commerciante ambulante che avrebbe venduto il prodotto contaminato e i legali rappresentanti di 2 ditte che avrebbero fornito gli alimenti utilizzati per la preparazione dei prodotti venduti.