Artrite psoriasica. “Al presidente FIRA, Alberto Cauli, il premio Verna Wright Award 2026”

Il prof. Alberto Cauli, presidente della Fondazione Italiana per la Ricerca in Reumatologia FIRA, direttore di Reumatologia e ordinario presso l’A.O.U. di Cagliari, è il vincitore del Verna Wright Award 2026, prestigioso riconoscimento scientifico internazionale dedicato alla ricerca sulle spondiloartriti e, in particolare, sull’artrite psoriasica. È la prima volta che il premio viene assegnato a un reumatologo italiano, riconoscendo il contributo del prof. Cauli nel corso della propria carriera allo studio e all’avanzamento delle conoscenze su questa complessa malattia reumatologica.

Il premio è stato conferito in occasione del workshop annuale italiano del Group for Research and Assessment of Psoriasis and Psoriatic Arthritis GRAPPA, una delle principali reti scientifiche internazionali dedicate allo studio della psoriasi e dell’artrite psoriasica, alla presenza del prof. Philip Helliwell, già presidente del GRAPPA e vincitore del Verna Wright Award nel 2017. “Ricevere un premio che porta il nome di Verna Wright ha per me un significato particolare, perché Wright è stato uno dei pionieri che hanno permesso di riconoscere l’artrite psoriasica come una malattia con caratteristiche proprie e di costruire le basi delle conoscenze che abbiamo oggi”, dichiara Cauli. “Negli ultimi 20 anni abbiamo vissuto una trasformazione straordinaria. Comprendiamo molto meglio i meccanismi alla base della malattia e disponiamo di terapie che ci consentono di raggiungere livelli di controllo un tempo difficilmente immaginabili. Oggi dobbiamo compiere un ulteriore passo avanti: riconoscere la malattia sempre più precocemente, identificare i pazienti maggiormente a rischio e arrivare a una vera medicina di precisione, scegliendo il trattamento più efficace per quella specifica persona fin dall’inizio.”

Il riconoscimento arriva in una fase di profonda evoluzione delle conoscenze sull’artrite psoriasica, malattia infiammatoria cronica che interessa principalmente le articolazioni e che si manifesta caratteristicamente nelle persone affette da psoriasi o con familiarità per questa patologia. Si stima che l’artrite psoriasica si sviluppi in circa il 20-30% delle persone con psoriasi; nella maggior parte dei casi, le manifestazioni cutanee precedono di diversi anni quelle articolari: un intervallo che rappresenta oggi una potenziale “finestra di opportunità” per riuscire a identificare precocemente le persone maggiormente esposte al rischio di sviluppare la malattia.

L’APs può manifestarsi con dolore, rigidità, gonfiore e riduzione della funzionalità delle articolazioni, soprattutto di mani e piedi, ma può interessare anche polsi, caviglie, ginocchia, gomiti, spalle e anche. Caratteristico è inoltre il coinvolgimento delle entesi, i punti in cui tendini e legamenti si inseriscono sull’osso, mentre fino al 30% dei pazienti può presentare un interessamento della colonna vertebrale e delle articolazioni sacroiliache.