Cardiologia di Baggiovara (MO). “Intervento innovativo su un paziente fragile con grave stenosi aortica

Un uomo di 62 anni residente nel Modenese affetto da severa stenosi valvolare aortica è stato sottoposto nei giorni scorsi presso l’Ospedale Civile di Baggiovara a un intervento innovativo, coordinato dal reparto di Cardiologia del Direttore facente funzione, dott. Mauro Zennaro. Il paziente, già coronaropatico con pregresso intervento di rivascolarizzazione miocardica e con una significativa riduzione della capacità di contrazione cardiaca, presentava un quadro clinico complesso aggravato da multiple comorbidità che lo rendevano estremamente fragile. La causa dell’evento acuto che ha richiesto il ricovero era stata una severa stenosi valvolare aortica, condizione che comportava un rischio elevato di recidiva potenzialmente fatale e un grave impatto sulla qualità della vita. Esclusa la possibilità di un nuovo intervento cardiochirurgico per l’elevato rischio intra e peri-operatorio, l’unica alternativa terapeutica era la sostituzione della valvola aortica con procedura TAVI (transcatheter aortic valve implantation) utilizzando accessi arteriosi periferici come l’arteria femorale. Tuttavia, anche tale opzione non era percorribile a causa di stenosi critiche degli accessi arteriosi periferici. Dopo una valutazione multidisciplinare collegiale con i Cardiologi dell’Emodinamica, coordinati dal dott. Daniele Iaccarino, i Chirurghi vascolari, diretti dal prof. Roberto Silingardi, e gli Anestesisti, diretti dalla dott.ssa Lesley De Pietri, è stato deciso di effettuare l’impianto valvolare con un approccio transcarotideo; importante anche il supporto del personale infermieristico, coordinato da Stefano Sorrentino.

La procedura, eseguita nella Sala Ibrida della Struttura, ha utilizzato l’arteria carotide come via di accesso. Si tratta di una tecnica descritta in Letteratura e riservata a casi selezionati, che rappresenta una prima esperienza per la Provincia di Modena. L’intervento, particolarmente complesso e delicato, è stato eseguito con successo e il paziente è stato dimesso presentando un graduale e progressivo miglioramento ai controlli successivi. “Ritengo […] la procedura – dichiara Zennaro – un bell’esempio delle possibilità terapeutiche innovative disponibili per i pazienti della nostra provincia, frutto di una stretta sinergia tra professionisti di grande esperienza, di una efficace collaborazione tra gli Ospedali, supportati dalle strutture all’avanguardia disponibili e dalla Direzione Aziendale che ha condiviso le scelte e le proposte dei colleghi.”