
Oltre 6milioni di Italiani sono affetti da patologie oculari, 1/3 dei quali presenta una riduzione della vista invalidante; ma oggi, nonostante l’esistenza di tecnologie avanzate, trattamenti innovativi e strumenti diagnostici precoci, all’Oftalmologia è dedicato solo l’1% della spesa sanitaria pubblica, risultando marginalizzata nelle priorità del Ssn. Questo squilibrio produce ritardi nell’accesso alle cure, carenza di risorse e forte pressione sugli Specialisti. In occasione di un momento chiave come la Giornata Mondiale della Vista, ricorsa il 09 ottobre 2025, l’Associazione Pazienti Malattie Oculari APMO ha riunito Istituzioni, Società scientifiche, Associazioni pazienti e Aziende nel I Meeting Nazionale APMO, svoltosi a Roma con l’invito a dialogare sulle strategie da mettere in atto per garantire accesso ai percorsi di cura, innovare in maniera sostenibile la salute visiva, sostenere la qualità della vita dei pazienti affetti dalle più comuni patologie oculari, con un’attenzione particolare al territorio.
Il Congresso ha mosso i primi passi con la Carta della Salute dell’Occhio, documento di orientamento e promozione della prevenzione in ambito oftalmologico realizzato nell’ambito della campagna per la prevenzione e il trattamento dei disturbi e delle patologie oculari La Salute dei Tuoi Occhi. Non Perderla di Vista, promossa da APMO in collaborazione con la Società Italiana di Scienze Oftalmologiche SISO e con il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Intergruppo parlamentare Prevenzione e Cura delle Malattie degli Occhi e in sinergia con altre 18 tra Associazioni pazienti e Società scientifiche. Le attività del primo anno della campagna, che ha visitato 5 Regioni (Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Sicilia) con incontri istituzionali che hanno coinvolto i decisori e gli Specialisti locali, con l’obiettivo di analizzare punti di forza e criticità dell’assistenza e cura in ambito oftalmologico sul territorio e con appuntamenti informativi e di screening territoriali, hanno registrato ottimi risultati, contribuendo ad aumentare la sensibilizzazione sulle patologie oculari. Gli incontri informativi hanno coinvolto oltre 400 persone, sottoposte dagli Specialisti presenti a mini-screening per le più comuni patologie oculari: 1 persona su 5 è risultata “diagnosticata a rischio” a seguito del controllo.
“Il bilancio della campagna è più che positivo, considerando che APMO è nata di recente (2022, ndr) e tante sono le problematiche messe in campo e da affrontare”, dichiara Francesco Bandello, presidente APMO e direttore Unità Oculistica IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. “Siamo consapevoli che questi primi risultati hanno un valore relativamente modesto rispetto alla possibilità di cambiare concretamente la realtà in cui operiamo. Qualcosa però si muove. Se guardo al futuro sono ottimista, auspicando che si riesca a mantenere l’attuale livello di attenzione, di sollecitazioni, di dialogo, perseverando sugli stessi obiettivi: la nostra Associazione si propone di ricoprire, in questo senso, un ruolo di primo piano.”














