Congresso EULAR 2026. “Presentati i risultati di filgotinib nella spondiloartrite assiale

Alfasigma S.p.A ha presentato al Congresso EULAR 2026 risultati positivi dello studio clinico di fase 3 Olinguito sulla spondiloartrite assiale, radiografica e non. Nel trattamento con filgotinib, una percentuale significativamente più elevata di pazienti ha ottenuto l’endopoint primario ASAS40 alla settimana 16, rispetto alla popolazione trattata con placebo. Il miglioramento in segni e sintomi della spondiloartrite assiale è stato osservato nel trattamento con filgotinib, inibitore preferenziale orale di JAK1 in monosomministrazione quotidiana, già dalla prima settimana continuativamente fino alla 52ma. Nei gruppi trattati con filgotinib per la r-axSpA (spondiloartrite assiale radiografica) e la nr-axSpA (spondiloartrite assiale non radiografica) tra coloro che hanno ottenuto una risposta all’endpoint primario prestabilito di ASAS40 alla settimana 16, rispettivamente l’84,6 e il 78,0% hanno mantenuto tale risposta fino alla settimana 52.

“Le persone che convivono con la spondiloartrite assiale possono soffrire di sintomi altamente debilitanti fin dalla giovane età e molti pazienti non riescono a ottenere un controllo duraturo della malattia”, dichiara Daniele D’Ambrosio, chief development officer Alfasigma. “I dati primari dello studio Olinguito presentati a EULAR 2026 hanno mostrato miglioramenti sostenuti dei segni e dei sintomi della axSpA già dalla prima settimana di trattamento con filgotinib, attualmente in fase di valutazione da parte delle Autorità regolatorie europee come potenziale nuova opzione terapeutica per gli adulti affetti da questa malattia cronica e progressiva.”

“Filgotinib ha determinato un rapido miglioramento dei sintomi della axSpA”, afferma il prof. Xenofon Baraliakos, direttore del Dipartimento di Reumatologia presso il Rheumazentrum Ruhrgebiet di Herne e professore di Medicina Interna e Reumatologia presso la Ruhr-University Bochum, Germania. “Inoltre, la riduzione dell’erosione ossea e la minima o assente progressione dell’anchilosi osservate nel corso delle 52 settimane di studio indicano una limitata progressione del danno strutturale. Questi risultati incoraggianti supportano il potenziale di filgotinib come opzione terapeutica per i pazienti con axSpA in tutte le fasi della malattia, inclusi coloro che hanno già ricevuto trattamenti precedenti e mostrato una risposta ridotta alle terapie esistenti.”