“Il virus non scomparirà, vedremo riprese di focolai epidemici in territori che ne erano usciti. La comunicazione scientifica è in crisi: studi di cattiva qualità basati su un insufficiente potere statistico possono essere usati dalle autorità che supportano uso di soluzioni come la Clorochina (come fa Trump)”. Così Enrico Bucci, dell’Associazione Luca Coscioni e adjunct professor presso la Temple University di Philadelphia, nel corso dell’appuntamento settimanale in diretta ogni sabato dalle 9:45 alle 13:00 sulle pagine Facebook e YouTube dell’Associazione Luca Coscioni. “Altro esempio di cattiva produzione scientifica – prosegue Bucci – è il caso Avigan, una bufala inventata da uno youtuber, che ha portato a sperimentazioni e alla contemporanea richiesta di autorizzazione all’AIFA, senza il minimo supporto di evidenze solide sull’efficacia contro il virus, se non uno studio cinese passato da ‘ritrattato’ a ‘sospeso’.”
“Ci stiamo affidando a spazzatura scientifica, rilanciata da una cassa mediatica continua. L’improvvisa attenzione alla scienza sta portando all’abbassamento dello standard di qualità del prodotto. Ci troviamo molto presto a recepire informazioni false, che è peggio che non avere informazioni. Risulta urgente un centro di controllo della qualità della produzione e della comunicazione scientifica.”
“Ho esaminato database di 1.636 pubblicazioni scientifiche da gennaio sul Covid (ciò che è stato indicizzato su PubMed). Prima cosa che si osserva: oltre la metà delle pubblicazioni – rileva Bucci – è fatta di editoriali e lettere. Tra questi mezzi particolari, che non rientrano nel campo degli articoli scientifici classici, ci sono pezzi che parlano di veicolazione in aria del virus, di propagazione negli animali domestici, su assunti dedotti da basi minimamente scientifiche, ma considerate come verificate, come anche la discussione sull’Idrossiclorochina, ora sovra consumata perché in tutti ospedali si usa anche in maniera profilattica. Anche se non c’è alcuna evidenza sulla sua efficacia.”
L’incontro intitolato Coronavirus Scienza e Diritti, Affrontare l’Emergenza, Preparare il Futuro è stato moderato dai vertici dell’associazione, il prof. Michele De Luca, Filomena Gallo, Marco Cappato e il presidente di Science for Democracy, Marco Perduca.