
Nel corso dei lavori del LXXIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva SIAARTI ICARE 2025, si è parlato anche di emergenza e la terapia iperbarica; dalle sessioni Nuove Frontiere nel Setting Extraospedaliero e Emergenze Iperbariche, è emerso come le innovazioni nella gestione pre-ospedaliera, il potenziamento dei sistemi informativi sanitari e l’uso appropriato dell’ossigeno iperbarico possano “fare la differenza tra la vita e la morte, tra una disabilità permanente e un recupero completo”. Nel Panel dedicato all’emergenza extraospedaliera – moderato da Davide Colombo, responsabile dell’Area culturale SIAARTI Medicina Critica e dell’Emergenza – sono state discusse le ultime innovazioni nella gestione del politrauma pediatrico, dell’analgo-sedazione in emergenza e delle applicazioni dell’ECMO nel pre-ospedaliero, che oggi consentono di avviare il supporto extracorporeo già durante il trasporto, riguardando la sicurezza e l’efficacia delle cure nei minuti più critici. Innovazione che non è solo tecnologica: “Ogni secondo conta, ma la velocità non basta senza informazione”, prosegue Colombo. “Oggi meno della metà degli Italiani ha dato il consenso all’uso del proprio Fascicolo Sanitario Elettronico, e questo significa che in caso di emergenza il Medico può trovarsi senza accesso a dati vitali come allergie, terapie o malattie croniche. Dobbiamo promuovere una cultura della prevenzione e della responsabilità digitale: condividere le proprie informazioni sanitarie è un gesto semplice, ma può salvare una vita.”
Nel corso del Congresso, spazio anche alle emergenze iperbariche, con focus sul ruolo delle microparticelle nell’intossicazione da monossido di carbonio, sul politrauma, sulla gestione degli incidenti subacquei e sul nuovo ITA-OTI Study, ricerca osservazionale multicentrica promossa da SIAARTI che per la prima volta fotografa in modo sistematico l’uso dell’ossigenoterapia iperbarica in Italia: “L’ossigeno iperbarico è una risorsa preziosa che agisce dove quello tradizionale non arriva”, dichiara Luca Martani, responsabile dell’Area Culturale SIAARTI Medicina Iperbarica. “Oggi lo utilizziamo non solo per la malattia da decompressione dei subacquei, ma anche in molti altri casi: avvelenamento da monossido di carbonio, gravi infezioni, ferite che non guariscono e traumi complessi. Attraverso lo Studio ITA-OTI vogliamo comprendere meglio le indicazioni, uniformare i protocolli e garantire a tutti i pazienti un accesso tempestivo e appropriato a questa terapia. In emergenza, la differenza tra un trattamento tempestivo e un ritardo può determinare la sopravvivenza e la qualità della vita del paziente.”
Dopo il successo dell’edizione 2024 a Torino, la Società annuncia inoltre che nel 2026 si terrà nuovamente il Congresso dell’Area Culturale Emergenza ACE, dedicato alla formazione e alla ricerca in tutti i contesti dell’urgenza e del soccorso avanzato.

















