Fisioterapisti in Pronto Soccorso. Nel Lazio il progetto pilota Ofi-Simeu per l’Emergenza-Urgenza

Il fisioterapista in team con il medico di emergenza-urgenza in Pronto Soccorso. Questo il progetto pilota che a partire dal 2026 vedrà lavorare fianco a fianco i Fisioterapisti dell’Ordine Regionale del Lazio e i Medici della Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza della Regione. Dell’iniziativa, promossa da Ofi Lazio, si è discusso nel corso del XII Congresso Regionale Simeu Lazio, intitolato Il Valore della Medicina d’Emergenza e Urgenza. Vision, Mindset, Skills and Innovation. “Si tratta di un progetto innovativo sia per la professione di Fisioterapista in Italia, ma anche e soprattutto per il nostro Sistema Sanitario, un progetto che riesce a mettere a terra da subito un’innovazione organizzativa con il Fisioterapista inserito all’interno dell’ambito dell’Emergenza-Urgenza”, dichiara Annamaria Servadio, presidente Ofi Lazio. “Abbiamo condiviso questo progetto con Simeu Lazio sin dall’inizio; è stato un lavoro intenso, partito da una revisione della Letteratura non solo da un punto di vista di modelli organizzativi a livello internazionale, per capire come inserire oggi il Fisioterapista all’interno della rete d’Emergenza-Urgenza del Lazio in un progetto sperimentale, ma anche effettuando una revisione di scopo soprattutto sulle misure di outcome utilizzate dai fisioterapisti in questo ambito.”

“Gli obiettivi del progetto si direzionano verso i codici minori, ovvero 3, 4 e 5, che accolgono bisogni di salute a bassa e media complessità orientati prevalentemente sui disordini muscolo-scheletrici con una attenzione e orientamento verso la fascia più anziana della popolazione, anche in considerazione dell’invecchiamento demografico e la consapevolezza che nel 2050 l’aumento dei disordini muscolo-scheletrici e della cronicità nel nostro Paese sarà esponenziale”, prosegue Servadio. “Ecco dunque che avremo necessità per il futuro di aver già avviato una profonda revisione dei modelli organizzativi relativi alla cura e assistenza e che vedono oggi le prime azioni concrete a partire dalla messa a terra del DM 77 dove la Fisioterapia sarà fondamentale e la valutazione fisioterapica sin dal momento dell’emergenza urgenza, potrà essere uno degli anelli strategici di congiunzione di quel modello delle transitional care che vede anche il Fisioterapista tra i maggiori protagonisti per quanto riguarda l’autonomia funzionale e la disabilità ma non solo.”