Genova, XXXIII Congresso Urologi AURO 2026, Introini: “Nell’ultimo anno abbiamo eseguito 260 procedure robotiche”

Ormai è un dato certo. La chirurgia robotica rappresenta il trattamento principale dei tumori urologici. “La tecnologia robotica consente al chirurgo una visione tridimensionale ingrandita del campo operatorio, permettendo così di distinguere anche le strutture anatomiche più piccole e delicate, difficilmente visibili a occhio nudo; le incisioni, di dimensione ridotte a 2 cm, inoltre, si traducono in numerosi vantaggi per il paziente: minore sanguinamento, riduzione delle complicanze e tempi di recupero post-operatorio più rapidi, migliorando la possibilità di preservare le funzionalità dell’apparato uro-genitale.” È quanto dichiara a clicMedicina.it il dott. Carlo Introini, direttore dell’Urologia dell’Ospedale Galliera di Genova e presidente degli Urologi AURO a margine della sessione dei tumori urologici con trattamento mininvasivo al XXXIII Congresso Nazionale 2026, in corso ai Magazzini del Cotone di Genova.

RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE

Le procedure robotiche eseguite presso l’UOC dell’Ospedale Galliera di Genova nel 2025 sono state 260. Un numero certamente importante cui hanno contribuito anche pazienti provenienti da fuori Provincia e da altre Regioni. E proprio per questo, l’Urologia del Galliera è stato il primo Reparto in Italia ad aver ottenuto la certificazione internazionale ERAS per la Chirurgia Oncologica. L’équipe di Urologia del Galliera, diretta da Introini, è composta da altri 10 specialisti Urologi: dott. Andrea Benelli, dott.ssa Tiziana Calcagno, dott. Fabio Campodonico, dott.ssa Antonia Di Domenico, dott. Federico Dotta, dott. Marco Ennas, dott. Germinale Federico, dott.ssa Martina Manfredi, dott. Mattia Tosi, dott. Giacomo Tagliercio. Una realtà assistenziale e scientifica importante nel panorama locale e nazionale che ha contribuito prima alla nomina del dott. Introini a presidente degli Urologi Italiani AURO e poi alla organizzazione del Congresso nella città di Genova, che ha visto la partecipazione di 800 Urologi.

I NUMERI

“Con la tecnica robotica precisa il dott. Carlo Introini, abbiamo eseguito 130 prostatectomia radicali per tumore della prostata, 100 interventi sul rene che hanno compreso asportazione del rene totale o parziale per tumore ma anche chirurgia ricostruttiva. 30 cistectomie, cioè asportazione della vescica e derivazione urinaria sempre per tumore”. Importanti i risultati: “Minori complicanze delle ferite chirurgiche; riduzione del dolore post-operatorio; minore degenza e recupero funzionale più rapido. La chirurgia robotica – conclude Introini – è un’evoluzione tecnologica che ha saputo coniugare precisione, sicurezza e miglioramento degli esiti clinici complessivi.”