Giornata Mondiale degli Ormoni 2026. “Promuovere maggiore consapevolezza sull’importanza di prevenzione e diagnosi precoce”

L’A.O.U. di Modena, con la Struttura Complessa di Endocrinologia dell’Ospedale Civile, diretta dalla prof.ssa Manuela Simoni, ha aderito alla Giornata Mondiale degli Ormoni 2026, promossa il 24 aprile 2026 dalla Società Europea di Endocrinologia ESE e dalla Società Italiana di Endocrinologia SIE con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della salute ormonale per il benessere generale. L’iniziativa, che nel 2025 ha raggiunto oltre 136milioni di persone in tutto il mondo attraverso attività in 40 Paesi e 25 lingue, torna anche quest’anno con lo slogan #BecauseHormonesMatter, Perché gli Ormoni Contano, coinvolgendo cittadini, pazienti, professionisti sanitari e Istituzioni in un’azione condivisa di informazione e prevenzione.

Gli ormoni regolano funzioni fondamentali dell’organismo, tra cui metabolismo, crescita, riproduzione, sonno e risposta allo stress. Le disfunzioni ormonali rappresentano un ambito clinico di grande rilevanza. Tra le condizioni più diffuse si segnalano i disturbi tiroidei (come ipotiroidismo e ipertiroidismo), i disturbi del metabolismo, il diabete mellito, le patologie ipofisarie, le disfunzioni surrenaliche e i disturbi della sfera riproduttiva maschile e femminile. Le cause di queste condizioni possono essere molteplici e includono fattori genetici, autoimmuni, ambientali e legati allo stile di vita. La diagnosi si basa su un approccio integrato che combina valutazione clinica, esami di laboratorio e indagini strumentali, mentre le terapie variano da trattamenti farmacologici sostitutivi o inibitori fino a interventi chirurgici o tecniche mini-invasive, a seconda della patologia.

Nel territorio modenese, l’attività endocrinologica e andrologica rappresenta un punto di riferimento importante per la presa in carico dei pazienti. Nel corso del 2025, presso l’A.O.U. di Modena sono state effettuate 4.796 prime visite endocrinologiche, cui si aggiungono 11.519 visite di controllo, a testimonianza di un’elevata domanda assistenziale e di un percorso di cura continuativo. In ambito andrologico, sono state eseguite 837 prime visite e 857 visite di controllo. Rilevante anche l’attività diagnostica: nello stesso periodo sono state effettuate 1.823 ecografie tiroidee e 662 agoaspirati tiroidei, strumenti fondamentali per la diagnosi precoce e la gestione delle patologie della tiroide, incluse le neoplasie.