Giovane 18enne salvato da ipotermia

Un salvataggio che “ha del miracoloso”, come ha detto lo steso Jiri Marzi, il 18enne di Griante (CO) soccorso tra il Sasso Bellora e Monte Bregagno, nella zona di Menaggio, grazie all’intervento coordinato da AREU del Soccorso Alpino - Stazione Lario Occidentale-Ceresio, dei Vigili del Fuoco, dei team elisoccorso di Como e Sondrio e del team ECMO (ossigenazione extracorporea a membrana) dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, centro di riferimento regionale per la gestione dell’ipotermia accidentale grave. La vicenda risale a sabato 27 settembre 2025, e che nei giorni scorsi ha definitivamente avuto un lieto fine nel racconto dei protagonisti, a Palazzo Lombardia. Jiri Marzi è risultato disperso e ritrovato in condizioni di ipotermia gravissima durante la Marathon Trail Lago di Como. L’atleta, rimasto per oltre 1 ora tra la vita e la morte, ha pubblicamente ringraziato tutte le persone intervenute: “Se sono qui è solo merito loro, quanto accaduto ha del miracoloso”, dichiara il giovane. “Il sistema ha funzionato davvero in modo mirabile che dimostra come si possa fare davvero qualcosa di eccezionale”, dichiara l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso. “Questa storia rappresenta tutto quello che non solo il sistema del welfare ma più in generale il sistema istituzionale, della gestione dell’emergenza e dell’urgenza e della Protezione Civile possono arrivare a produrre quando, come sempre accade, si gioca di squadra e i giocatori possono essere considerati dei top player.”

All’evento hanno partecipato, tra gli altri, l’équipe sanitaria in servizio quel giorno preso l’elisoccorso di AREU di Sondrio, composta da Gabriele Aletti, anestesista rianimatore, e Raffaella Gianoli, coordinatrice infermieristica del 118 di Sondrio, e Fernando Luca Lorini, direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza e Area Critica Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo; in sala anche Massimo Lombardo, direttore generale dell’Agenzia Regionale di Emergenza-Urgenza della Lombardia - AREU, e Francesco Locati, direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo. “Confermo in pieno le parole dell’assessore, perché un’operazione del genere non necessità solo delle competenze dei singoli, ma anche e soprattutto che queste vengano espressa in maniera armonica proprio come in un’orchestra dove ognuno ha il proprio fondamentale compito e segue una regia”, afferma Aletti, che ha soccorso il giovane nei primi momenti. “Questo ha permesso di salvare la vita a un paziente che è stato trovato in condizioni gravissime.”

“Al di là degli aspetti prettamente sanitari, mi piace evidenziare la grande passione con cui tutti gli operatori chiamati in causa svolgono il loro lavoro; una passione supportata da un livello di competenze davvero molto elevato”, dichiara Lorini. “Tra gli elementi di successo di questo intervento – aggiunge Gianoli – ci dono stati la Comunicazione efficace tra le diverse équipe coinvolte e la Sala Operativa Regionale di Emergenza-Urgenza di Bergamo, e l’elevato profilo dei professionisti intervenuti che frutto di una formazione continua e mirata.”