
Le malattie neurologiche costituiscono oggi la principale causa di disabilità e la seconda causa di morte in Italia. Con oltre 6milioni di persone coinvolte e un impatto economico che supera l’1,5% del PIL, le patologie del sistema nervoso rappresentano una delle più urgenti priorità sanitarie. Il LV Congresso Nazionale 2025 della Società Italiana di Neurologia SIN, svoltosi nei giorni scorsi a Padova, ha riunito la comunità scientifica per ridefinire il ruolo della Neurologia nel Servizio Sanitario Nazionale. La vera sfida oggi, viene sottolineato nel corso dei lavori, non è solo curare meglio, ma anticipare la diagnosi, rafforzare la prevenzione e costruire percorsi assistenziali più vicini ai bisogni concreti delle persone: “Abbiamo il dovere di ripensare la Neurologia in chiave moderna, con una visione che integri innovazione, sostenibilità e presa in carico continua del paziente,” dichiara Alessandro Padovani, presidente uscente SIN. “Solo così potremo rispondere all’aumento della domanda assistenziale e valorizzare il ruolo strategico della nostra disciplina all’interno del Ssn.”
LE 10 REGOLE SIN PER LA SALUTE DEL CERVELLO
Tra le iniziative concrete, figura il Decalogo per la Salute del Cervello, recentemente elaborato dalla SIN; 10 raccomandazioni scientificamente fondate per preservare la funzionalità del sistema nervoso:
- “Attività fisica regolare;
- Dieta mediterranea;
- Sonno adeguato;
- Stimolazione cognitiva;
- Gestione dello stress;
- Vita sociale attiva;
- Prevenzione dei traumi cranici;
- Controllo della salute cardiovascolare, visiva e uditiva;
- Evitamento di sostanze nocive;
- Tutela della salute mentale.”
L’obiettivo è ridurre il rischio di patologie neurologiche e promuovere una cultura della prevenzione riconosciuta ormai come priorità di sanità pubblica. “Il Decalogo rappresenta un punto di svolta culturale: vogliamo che ogni cittadino diventi protagonista attivo della propria salute cerebrale”, afferma Maurizio Corbetta, presidente del LV Congresso SIN. “Solo con una maggiore consapevolezza individuale possiamo sperare di incidere realmente sull’insorgenza delle patologie neurodegenerative.”
Sul fronte della ricerca, la Neurologia si sta trasformando grazie a strumenti sempre più innovativi: dai biomarcatori plasmatici alle neuroimmagini avanzate, fino alle terapie innovative come gli anticorpi monoclonali per l’Alzheimer e le terapie geniche per le malattie rare. Tuttavia, per tradurre queste innovazioni in benefici reali per i pazienti, è necessaria una profonda riorganizzazione dei percorsi di cura: servono reti cliniche integrate, una vera continuità tra Ospedale e territorio, e soluzioni digitali per il monitoraggio continuo. Il Congresso SIN 2025 si è proposto quindi quale laboratorio di idee e soluzioni operative, un punto d’incontro tra ricerca e pratica clinica. Gli obiettivi sono ridurre la disabilità, garantire un accesso omogeneo alle terapie su tutto il territorio e contribuire alla trasformazione del Ssn. “La Neurologia del futuro sarà sempre più personalizzata, predittiva e prossima alle persone”, dichiara Mario Zappia, presidente SIN. “Ma per renderla davvero accessibile a tutti, dobbiamo intervenire ora su formazione, governance e integrazione dei servizi.”

















