
La Commissione Europea CE ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio per trofinetide – analogo sintetico del tripeptide N-terminale del fattore 1 di crescita insulino-simile IGF-1 – per il trattamento dei sintomi neurocomportamentali della sindrome di Rett in pazienti adulti e pediatrici di età pari o superiore a 5 anni. Il farmaco è il primo e unico trattamento approvato per questa indicazione nell’Unione Europea. “La sindrome di Rett è caratterizzata da un quadro neurocomportamentale complesso che include una fase regressiva, contraddistinta dalla rapida perdita delle competenze linguistiche e comunicative, frequentemente associata a disturbi del sonno, ansia e altre alterazioni comportamentali che compromettono significativamente la qualità di vita delle pazienti e delle loro famiglie”, dichiara Aglaia Vignoli, professore associato di Neuropsichiatria Infantile press l’Università Statale di Milano, direttore del Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Milano. “Con la progressione della malattia, il coinvolgimento si estende ad altri aspetti, in particolare a quello motorio, determinando una disabilità complessa che interessa pressoché ogni aspetto della vita quotidiana. Per questo siamo entusiasti del passo avanti compiuto a livello europeo, per dare ai pazienti, alle loro famiglie e a tutta la comunità clinica, una nuova opportunità per contrastare i sintomi neurocomportamentali della malattia.”
“L’approvazione di trofinetide segna un importante passo avanti nella nostra missione di fornire un trattamento innovativo alle migliaia di persone che convivono con la sindrome di Rett nell’UE e che da tempo vivono con ampi bisogni medici insoddisfatti”, afferma Catherine Owen Adams, ceo di Acadia Pharmaceuticals Inc. “Siamo entusiasti di questo traguardo e siamo impegnati a collaborare con le autorità regolatorie competenti e con la comunità di clinici e di pazienti europea, per favorire l’accesso tempestivo a questa nuova opportunità terapeutica per i pazienti europei idonei.”
L’autorizzazione all’immissione in commercio di trofinetide nell’UE si basa principalmente sui risultati dello studio di fase 3 Lavender™, che ha dimostrato miglioramenti statisticamente e clinicamente significativi nelle caratteristiche principali della sindrome di Rett, misurati mediante i seguenti endpoint co-primari: il Questionario sul Comportamento della Sindrome di Rett RSBQ e la Scala dell’Impressione Clinica Globale di Miglioramento CGI-I.
“Questo traguardo storico rappresenta un progresso significativo per i pazienti, i caregiver e la più ampia comunità della sindrome di Rett in Europa, che da molto tempo è in attesa di un’opzione terapeutica incentrata specificamente sui sintomi neurocomportamentali di questo disturbo complesso”, dichiara Pedro Rocha, presidente di Rett Syndrome Europe. “Troviamo incoraggiamento in questa approvazione e nutriamo fiducia circa l’impatto positivo che potrebbe avere per le famiglie in Europa affette dalla sindrome di Rett.”
Con questa approvazione, trofinetide ha ricevuto l’autorizzazione all’immissione in commercio in tutti i 27 Stati membri dell’UE, nonché in Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Come passo successivo per rendere disponibile trofinetide ai pazienti nell’UE, Acadia intraprenderà i necessari processi approvativi con le Autorità competenti.
SINDROME DI RETT
È una rara e complessa patologia neurologica dello sviluppo che si manifesta in circa 1 persona di sesso femminile su 10-15mila nascite in tutto il mondo; 1 bambina affetta da sindrome di Rett mostra generalmente un periodo precoce di sviluppo apparentemente normale fino a 6-18 mesi, quando molte delle sue capacità sembrano rallentare o stagnare. Ciò è solitamente seguito da una fase di regressione quando la bambina perde le capacità di comunicazione acquisite e l’uso intenzionale delle mani. La bambina può quindi manifestare un periodo di plateau in cui potrebbe mostrare un lieve recupero negli interessi cognitivi, ma i movimenti del corpo rimangono gravemente ridotti. Con l’avanzare dell’età, le persone che convivono con la sindrome di Rett possono continuare a manifestare stadi di peggioramento motorio, che può durare per il resto della vita dell’individuo.
CAUSE GENETICHE
La sindrome di Rett è solitamente causata da una mutazione genetica sul gene MECP2. Negli studi preclinici, si ritiene che il deficit della funzione di MECP2 determini una compromissione della comunicazione sinaptica e della plasticità cerebrale; i deficit della funzione sinaptica possono essere associati alle manifestazioni di Rett.
SINTOMI
I sintomi possono anche includere lo sviluppo di stereotipie delle mani, come stringere e battere le mani, e anomalie dell’andatura. La maggior parte delle persone che convive con la sindrome di Rett solitamente raggiunge l’età adulta e richiede cure intense 24 ore su 24. La sindrome di Rett è associata a un notevole carico fisico, psicologico, sociale e economico, che ha un impatto significativo sulla qualità della vita di pazienti e caregiver.















