“A Milano un’alleanza europea per cura e diagnosi dell’Alzheimer

Un’alleanza internazionale per affrontare la sfida dell’Alzheimer, la “pandemia del nuovo millennio”, è stata siglata a Milano nel corso del recente evento Mind the Future, promosso dalla Fondazione per la Sostenibilità Sociale, con il patrocinio della Società Italiana di Farmacologia Sif e il supporto non condizionante di Lilly Italia, GE Healthcare, Biogen, Siemens e Fujirebio, come riporta un comunicato dell’agenzia Dire. All’incontro, ospitato presso il Palazzo della Regione Lombardia e l’Ospedale San Raffaele il 07 e 08 luglio 2025, hanno partecipato rappresentanti istituzionali regionali, nazionali e internazionali, esperti scientifici, Associazioni di pazienti e 5 delegazioni estere (Bulgaria, Estonia, Paesi Bassi, Spagna e Ungheria), con l’obiettivo di costruire una piattaforma politica multilaterale per preparare l’introduzione delle nuove terapie nei contesti reali.

“L’obiettivo principale è la costruzione di modelli che rispondano ai bisogni attraverso 3 pilastri fondamentali: multidisciplinarietà, personalizzazione e rete”, dichiara Adele Patrini, presidente della Fondazione per la Sostenibilità Sociale, all’agenzia Dire. “Dobbiamo cambiare il rapporto tra individuo, società e malattia, condividendo idee e buone pratiche per sviluppare modelli innovativi.” Dal convegno è emerso come siano disponibili terapie capaci di modificare il decorso della patologia, già approvate in diversi Paesi. Tuttavia, in Europa l’accesso resta disomogeneo, con ritardi che rischiano di creare disparità di trattamento. Accelerare i processi regolatori, viene sottolineato nel corso dell’incontro, significherebbe offrire tempo, speranza e nuove opportunità a milioni di persone, rafforzando al contempo la resilienza e l’attrattività del Sistema Sanitario. “Abbiamo oggi strumenti diagnostici sempre più precisi e terapie potenzialmente capaci di modificare la storia naturale della malattia”, afferma il prof. Massimo Filippi, direttore dell’Unità di Neurologia dell’Irccs Ospedale San Raffaele e docente all’Università Vita-Salute San Raffaele. “È fondamentale garantire un accesso equo e tempestivo a diagnosi e trattamenti, rafforzare i percorsi assistenziali e investire nella formazione e nella sensibilizzazione. Non possiamo permetterci di perdere l’opportunità di trasformare la cura dell’Alzheimer da assistenziale a terapeutica: è una sfida sanitaria, sociale e culturale che riguarda tutti.”