Orticaria cronica spontanea CSU. La CE approva remibrutinib negli adulti con risposta inadeguata al trattamento con antistaminici H1

La Commissione Europea ha approvato remibrutinib per l’orticaria cronica spontanea CSU negli adulti con risposta inadeguata al trattamento con antistaminici H1. Si tratta della prima terapia orale mirata approvata per il trattamento della CSU, con un approccio innovativo e una somministrazione orale in compresse da assumere 2 volte al giorno, senza necessità di monitoraggi di laboratorio. “In Italia si stima che oltre 480mila persone convivano con l’orticaria cronica spontanea, una malattia infiammatoria di origine autoimmune con sintomi altamente debilitanti come prurito, pomfi e un decorso spesso imprevedibile che incide negativamente sulla qualità di vita”, dichiara la dott.ssa Silvia Mariel Ferrucci, responsabile del servizio di Dermatologia Allergologica e Professionale della Fondazione IRCCS Ca’ Granda dell’Ospedale Maggiore Policlinico Milano. “L’approvazione europea di questa nuova opzione terapeutica, che agisce su una via immunitaria chiave, amplia le opzioni di gestione della malattia per i pazienti che non traggono beneficio dalla terapia antistaminica convenzionale.”

“Convivere con l’orticaria cronica spontanea significa affrontare ogni giorno una malattia complessa e spesso sottovalutata, che può incidere profondamente sulla qualità della vita, compromettendo il sonno, il lavoro e la socialità”, afferma Elena Radaelli, presidente dell’Associazione Ricerca Cura dell’Orticaria ARCO. “Molti pazienti si sentono ancora poco compresi e faticano a trovare risposte adeguate. L’approvazione europea di una nuova opzione terapeutica rappresenta un segnale importante, perché amplia le possibilità di trattamento della patologia.”

“Per Novartis, proprietaria della molecola, l’approvazione europea rappresenta un progresso importante per la gestione dell’orticaria cronica spontanea nei pazienti che non raggiungono un controllo adeguato della malattia con gli antistaminici H1”, dichiara Paola Coco, CSO & Medical Affairs head IM Italy. “Questa nuova opzione terapeutica offre la possibilità di intervenire in modo mirato su una via immunologica chiave, con significative evidenze cliniche. Il programma di sviluppo clinico in altre patologie immunomediate conferma inoltre il potenziale di questo approccio terapeutico.”

Remibrutinib è un inibitore orale di BTK-selettivo, che blocca la via BTK (Bruton tiroosin-chinasi) coinvolta nel rilascio di istamina, uno dei principali fattori responsabili di pomfi pruriginosi e gonfiore. Riducendo il rilascio di istamina, il prodotto contribuisce ad alleviare i sintomi dell’orticaria cronica spontanea. Il farmaco è approvato negli Stati Uniti, in Cina e in diversi altri Paesi per il trattamento di pazienti adulti con orticaria cronica spontanea con risposta inadeguata agli antistaminici H1.

ORTICARIA CRONICA SPONTANEA

L’orticaria cronica spontanea è una malattia cutanea cronica che colpisce circa 40milioni di persone nel mondo, con una frequenza quasi doppia nelle donne rispetto agli uomini; si manifesta più spesso tra i 20 e i 40 anni. È caratterizzata dalla comparsa improvvisa di pomfi pruriginosi e/o gonfiore dei tessuti profondi, che possono interessare viso, gola, mani e piedi e insorgere in assenza di un allergene o di un fattore scatenante esterno identificabile. I sintomi durano 6 settimane o più e causano un impatto fisico ed emotivo rilevante. La maggior parte dei pazienti soffre di privazione del sonno, con elevati tassi di disturbi mentali quali ansia o depressione, oltre a una riduzione della produttività lavorativa.