La pubblicità delle mutandine per l’incontinenza urinaria. La “felicità” degli attori pazienti e il silenzio degli Specialisti

Da alcune settimane, su molte reti televisive imperversa lo spot delle mutandine per l’incontinenza urinaria, femminile e maschile. La pubblicità è di un’Azienda di settore, che naturalmente fa il proprio mestiere. Il video si conclude con uomini e donne, sempre di bella presenza, sorridenti e che riferiscono di ritornare alla stessa vita di prima, in quanto “protetti” dalle perdite urinarie, e quindi alla normalità. Tutto vero o tutto falso? Procediamo per gradi. Le mutandine contro le perdite delle urine consentono a donne e uomini di proteggersi dal bagnato, una sensazione bruttissima e molto sgradevole che, in molti casi, annulla e destabilizza la vita di relazione, sia all’interno delle mura domestiche sia fuori. Però tutto questo non basta per essere felici. Benché il pannolino o la mutandina forniscano un valido aiuto – un grosso aiuto in alcuni casi – almeno momentaneo, non possono rappresentare la soluzione definitiva per tutti i problemi dell’incontinenza femminile o maschile, in quanto non possono proteggere da quella sensazione sgradevole e mortificante di cattivo odore, di quell’odore che, perfino più dell’incontinenza stessa, altera e perfino distrugge la vita di relazione. Come già scritto, l’Azienda fa certamente il proprio mestiere, anche migliorando i vari presìdi e offrendo un prodotto efficace. Ma la mutandina che assorbe le perdite urinarie non può comunque rappresentare la soluzione definitiva.

Specialisti Urologi, Ginecologi e Fisioterapisti che si interessano al problema dell’incontinenza urinaria, tutti insieme, attraverso campagne di sensibilizzazione, dovrebbero informare che il problema dell’incontinenza urinaria è curabile. Oggi abbiamo una certezza: trattamenti riabilitativi, terapie farmacologiche e chirurgiche, in moltissimi casi, sono in grado di risolvere le perdite urinarie, anche in modo definitivo. Allora è a queste soluzioni che, prima di ogni altra, sarebbe opportuno rivolgersi. Vero è che molti di questi farmaci non sono dispensati dal Sistema Sanitario, così neppure lo sono i presìdi per l’incontinenza urinaria maschile in seguito a intervento alla prostata, che non essendo inclusi nei LEA vengono quindi dispensati dalle singole ASL, perlopiù con il contagocce. Ma di questo scriveremo la prossima settimana.