
Kyowa Kirin Italia annuncia la disponibilità di Crysvita® (burosumab) in siringa preriempita, che si affianca alla soluzione iniettabile in flaconcino già disponibile e introduce una modalità di somministrazione aggiuntiva per i pazienti con ipofosfatemia X-linked XLH. La nuova formulazione è disponibile a partire dal 14 settembre 2026, data di commercializzazione comunicata ad Aifa.
XLH
L’ipofosfatemia X-linked è la forma più comune di rachitismo ereditario. Colpisce circa 1 persona ogni 20mila; in Italia, uno studio epidemiologico condotto su oltre 431mila bambini ha stimato una prevalenza annua media di 1,78 casi ogni 100mila pazienti nella popolazione pediatrica. La malattia causa un’alterazione del metabolismo del fosfato che si manifesta fin dalla prima infanzia con deformità ossee, dolore, bassa statura e complicanze dentali e, nell’adulto, con indebolimento delle ossa e problemi articolari che possono peggiorare nel tempo. Quasi la totalità degli adulti con XLH – il 97% secondo una survey internazionale che ha coinvolto oltre 230 pazienti – riferisce dolore osseo o articolare, e 2/3 assumono analgesici almeno 1 volta a settimana.
Ricerche qualitative condotte in Europa descrivono come dolore, rigidità e affaticamento si ripercuotano sulla mobilità, sulla vita lavorativa e sulle relazioni sociali. Anche le difficoltà di accesso ai Centri specialistici possono rappresentare una barriera nella gestione a lungo termine della terapia.
I pazienti interessati potranno rivolgersi al proprio Centro di riferimento per ricevere informazioni sulle modalità di accesso e sulla disponibilità della nuova formulazione nel proprio contesto regionale.















