Sotatercept nel trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare IAP

MSD ha annunciato i risultati positivi preliminari dello studio di Fase 3 Hyperion che valuta sotatercept rispetto a placebo – entrambi in combinazione con la terapia standard – in adulti con recente diagnosi di ipertensione arteriosa polmonare (IAP, gruppo 1 dell’Oms) di classe funzionale II o III a rischio intermedio o alto di progressione della malattia. Hyperion ha raggiunto il proprio endpoint primario di tempo al peggioramento clinico misurato attraverso un endpoint composito di morte per tutte le cause, necessità di ospedalizzazione non programmata per IAP superiore a 24 ore, settostomia atriale, trapianto di polmone o peggioramento della IAP.

Nello studio, sotatercept, somministrato in aggiunta alla terapia standard (il 72,2% dei pazienti era in duplice terapia) entro 12 mesi dalla diagnosi iniziale di IAP, ha dimostrato una riduzione statisticamente significativa e clinicamente rilevante del rischio di eventi di peggioramento clinico rispetto al placebo. Hyperion è il terzo studio di Fase 3 di sotatercept a dimostrare un’efficacia significativa negli adulti con IAP. Il primo è stato lo studio Stellar, presentato al congresso American College of Cardiology ACC 2023, seguito dallo studio Zenith, presentato all’ACC 2025. A differenza di Hyperion, questi precedenti studi includevano una popolazione di pazienti in cui la maggior parte dei partecipanti era in triplice terapia.

Il profilo di sicurezza di sotatercept è stato generalmente coerente con quello osservato negli studi precedenti. Come annunciato a gennaio, Hyperion è stato interrotto anticipatamente sulla base dei risultati positivi dell’analisi ad interim dello studio di Fase 3 Zenith e di una revisione della totalità dei dati finora raccolti dal programma clinico di sotatercept e si è proceduto con l’analisi finale. A tutti i pazienti è stata data la possibilità di ricevere sotatercept attraverso lo studio di estensione in aperto a lungo termine Soteria.

“L’ipertensione arteriosa polmonare IAP è una malattia progressiva con una prognosi sfavorevole. È una malattia difficile da diagnosticare, perché si tratta di una malattia rara che può essere facilmente confusa tra molte malattie comuni del cuore e del polmone ma anche difficile da curare perché le terapie di combinazione necessarie per aggredire la malattia sin dalle fasi iniziali possono essere complesse da gestire”, dichiara il dott. Stefano Ghio, presidente della Rete Italiana di Ipertensione Polmonare IPHNET, a capo dell’Unità Scompenso, Cardiomiopatie ed Ipertensione Polmonare della Divisione di Cardiologia, IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia. “Lo studio Hyperion ha dimostrato che sotatercept, in aggiunta alla terapia di base, ha raggiunto l’endpoint primario di riduzione del tempo al peggioramento clinico in pazienti con ipertensione arteriosa polmonare di recente riscontro. Questi risultati positivi di Hyperion si sommano ai precedenti dati positivi di Stellar e Zenith ottenuti su popolazioni di pazienti prevalenti, composte cioè da pazienti che avevano intrapreso il loro percorso terapeutico da anni. Sotatercept è la prima terapia approvata per il trattamento della IAP che agisce correggendo lo squilibrio tra i segnali intracellulari che promuovono e inibiscono la crescita che caratterizza la malattia IAP. I risultati di Hyperion confermano la solidità clinica di sotatercept e potenzialmente ampliano la popolazione di pazienti che può giovarsi di questo nuovo farmaco.”