Trastuzumab deruxtecan migliora la sopravvivenza nel tumore al seno metastatico HR+ e HER2-low dopo terapia endocrina”

I risultati positivi dello studio di fase 3 Destiny-Breast06 mostrano che il trattamento con trastuzumab deruxtecan ha determinato un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo della sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto alla chemioterapia standard, nella popolazione oggetto dell’endpoint primario dello studio costituita da pazienti con carcinoma mammario metastatico HR-positivo, HER2-low (HER2 basso, IHC 1+ o IHC 2+/ISH-) dopo 1 o più linee di terapia endocrina. Un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo della PFS è stato osservato anche nella popolazione complessiva dello studio (pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2-low e HER2-ultralow, ovvero molto basso [definito come IHC 0 con colorazione della membrana; IHC >0<1+]). Un’analisi di sottogruppo pre-specificata ha mostrato che il miglioramento clinicamente significativo era consistente tra i pazienti con espressione HER2-low e HER2-ultralow.

I dati di sopravvivenza globale (OS) non erano ancora maturi al momento dell’analisi. Tuttavia, trastuzumab deruxtecan ha mostrato un’iniziale tendenza al miglioramento della sopravvivenza globale rispetto alla chemioterapia standard, in pazienti con carcinoma mammario HER2-low e nell’intera popolazione dello studio. Il trial proseguirà come previsto per valutare ulteriormente l’OS e altri endpoint secondari.

Trastuzumab deruxtecan è un anticorpo monoclonale farmaco-coniugato (antibody drug-conjugate, ADC) – di Daiichi Sankyo, sviluppato e commercializzato congiuntamente insieme ad AstraZeneca – specificamente ingegnerizzato per essere diretto contro il recettore HER2. “I risultati principali dello studio Destiny-Breast06 evidenziano l’importanza di continuare a sfidare gli attuali paradigmi terapeutici e le classificazioni consolidate del tumore al seno al fine di far evolvere i trattamenti per i pazienti con tumore al seno metastatico HR-positivo che esprimono HER2”, dichiara Ken Takeshita, MD, a capo del Dipartimento di Ricerca e Sviluppo di Daiichi Sankyo. “Partendo dai dati dello studio Destiny-Breast04, che hanno cambiato la pratica clinica, questi risultati rafforzano la possibilità di utilizzare trastuzumab deruxtecan in una fase ancora più precoce del trattamento e in una popolazione ancora più ampia di pazienti.”

“Destiny-Breast06 mostra che trastuzumab deruxtecan potrebbe diventare un nuovo standard di cura per i pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2-low e HER2-ultralow dopo una o più linee di terapia endocrina”; afferma Susan Galbraith, MBBChir, PhD, vice presidente esecutivo, R&S in Oncologia di AstraZeneca. “Questi risultati sottolineano il potenziale del trattamento con trastuzumab deruxtecan in tutto lo spettro del carcinoma mammario HR-positivo, con un’ulteriore ridefinizione del trattamento del carcinoma mammario metastatico.”

Il profilo di sicurezza di trastuzumab deruxtecan è risultato coerente con quello dei precedenti studi clinici nel carcinoma mammario e non sono stati identificati nuovi segnali di sicurezza. I dati dello studio Destiny-Breast06 saranno presentati a un prossimo congresso medico e condivisi con le Autorità regolatorie.