XLVI Congresso SIFO 2025: “Il ruolo dei Farmacisti ospedalieri, tra innovazioni tecnologiche e intelligenza artificiale”

Governance dei dispositivi medici, health technology assessment, nuovi regolamenti europei: quanto più il Farmacista ospedaliero si trova a contribuire alla vasta gestione delle possibilità terapeutiche offerte oggi ai clinici, tanto più queste tematiche con forte componente tecnologica diventano centrali nella professionalità stessa del FO. Ne consegue una necessità formativa cui cercano di rispondere le sempre più numerose sessioni che il Congresso Nazionale della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera SIFO dedica ogni anno alle healthcare technologies. La XLVI edizione, in corso a Genova, vede infatti approfondimenti sul Nuovo Regolamento Europeo dei DM, sull’evoluzione del sistema regolatorio dei device alla luce del nuovo Regolamento Europeo HTA, una sessione su HTA e Intelligenza Artificiale e un intero appuntamento del LAB LIFE dedicato all’AI for Health.

“Il Farmacista ospedaliero deve acquisire competenze sui dispositivi medici per garantire approvvigionamento per le attività sanitarie (chirurgiche, ambulatoriali e diagnostiche), ed anche per assicurare appropriatezza, sicurezza e conformità alle normative europee”, affermano Domenica Mamone, coordinatrice Area Scientifico Culturale SIFO Dispositivi Medici e Diagnostica in Vitro, e Francesca Filauro, Dirigente Farmacista, Ospedale Galliera, Genova, tra i tutor delle sessioni del convegno. “Oggi il FO è già coinvolto nella valutazione, gestione e sorveglianza/vigilanza, contribuendo alla governance clinica e alla sostenibilità del sistema in coerenza con la mission delle Aziende Sanitarie. L’HTA è lo strumento strategico per guidare scelte sanitarie basate su evidenze, valore clinico ed economico. Ne consegue che proprio l’HTA deve diventare uno strumento di cui il Farmacista ospedaliero diventa sempre più protagonista, come dice proprio il titolo di questo nostro Congresso.”

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Tra le tecnologie innovative in Sanità non è possibile non annoverare anche l’Intelligenza artificiale, viene sottolineato nel corso dei lavori, ricordando come, già nella documentazione europea, dall’intelligenza artificiale ci si attenda di facilitare l’allocazione efficiente delle risorse sanitarie e la modellazione predittiva dei ricoveri dei pazienti, riducendo i costi e semplificando le attività amministrative come la pianificazione delle visite, la fatturazione e la gestione delle cartelle cliniche elettroniche, automatizzando e ottimizzando le operazioni. Senza dimenticare, viene ancora sottolineato, il supporto che già da ora può offrire in termini di accuratezza diagnostica e nell’identificazione di piani di trattamento personalizzati: “Ci attende un futuro dove AI e big data potenzieranno l’health technology assessment, rendendolo più predittivo e personalizzato”, affermano Mamone e Filauro. “Governare l’insieme di questi processi richiederà competenze multidisciplinari, etica condivisa e strumenti di valutazione trasparenti per garantire equità e sostenibilità.”

“L’intelligenza artificiale è già parte della quotidianità degli operatori della Sanità”, dichiara Francesco Cattel, coordinatore del Laboratorio HTA di SIFO, direttore generale della ASL VCO in Piemonte, tutor della sessione AI e HTA. “Ciò che oggi noi tutti siamo chiamati a realizzare è la gestione corretta e condivisa tra governance e professioni dell’insieme delle possibilità offerte dalle tecnologie avanzate. In questo senso occorre parlare di visione strategica di tutte le innovazioni tecnologiche offerte a supporto del comparto sanitario.”