
Per migliorare la qualità diagnostica delle procedure endoscopiche, diversi Reparti di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva hanno già integrato sistemi evoluti di intelligenza artificiale. In Italia, vengono effettuati ogni anno oltre 2,5milioni di esami di endoscopia digestiva, specificamente esofagogastroduodenoscopie (EGDS o gastroscopie) e colonscopie. Sistemi di AI già operativi sono oggi in grado di analizzare in tempo reale le immagini endoscopiche, identificando aree sospette, supportando lo specialista nella rilevazione precoce di polipi e lesioni mucose ed infine trasformando le prospettive di gestione delle malattie dell’apparato digerente. Alcuni tra questi sistemi analizzano in tempo reale i frame endoscopici (fino a 54mila in una colonscopia) per segnalare aree sospette con una sensibilità fino al 99,7%. Al ruolo crescente dell’AI in Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva, la Società Italiana di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva SIGE, ha dedicato una sessione all’interno del XXXII Congresso Nazionale delle Malattie Digestive 2026, promosso dalla Federazione Italiana delle Società delle Malattie dell’Apparato Digerente FISMAD e appena conclusosi a Roma.
“È dimostrato che l’utilizzo dell’AI a supporto dell’endoscopia aumenta sensibilità e accuratezza nella rilevazione di lesioni ed è in grado non solo di individuare, ma anche di fornire un’analisi predittiva delle caratteristiche delle lesioni, orientando le decisioni del gastroenterologo in tempo reale; riduce la variabilità inter-operatore e promuove una maggiore uniformità nella qualità delle procedure endoscopiche, innalzando gli standard di cura a livello nazionale”, dichiara il prof. Cristiano Spada, ordinario di Gastroenterologia e direttore U.O.C Endoscopia Digestiva Chirurgica al DISMeC Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS. “Questo si traduce in sostanziali benefici per i pazienti che ricevono diagnosi più accurate e precoci con conseguenti trattamenti tempestivi a cui consegue una potenziale maggiore protezione dal rischio neoplastico. L’AI è destinata a diventare un pilastro nel miglioramento della qualità diagnostica, nella sicurezza dei percorsi clinici e nella riduzione delle disuguaglianze di performance tra operatori, con benefici significativi per la salute dei pazienti.”
“Il Consiglio Superiore di Sanità, in una pubblicazione del Ministero della Salute, sottolinea la necessità di introdurre sistemi di AI in modo controllato, scientificamente validato e coerente con i principi di sicurezza, trasparenza e tutela dei dati sensibili, ponendo le basi per una governance nazionale di alto livello”, prosegue Spada. “[...] una sempre maggiore integrazione dell’AI nel contesto della Sanità nazionale deve necessariamente prevedere investimenti economici e culturali che passino attraverso l’implementazione e promozione di infrastrutture digitali sicure; l’adozione di standard nazionali ed europei (come l’AI Act) per garantire qualità, sicurezza e affidabilità nei dispositivi basati su AI; la collaborazione attiva con società scientifiche per la definizione di linee guida sull’uso appropriato dell’AI.”
“Gli ambiti di maggiore utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale in ambito di patologie digestive, soprattutto in Endoscopia, sono le neoplasie del colon-retto, il tumore digestivo più frequente con circa 43mila nuovi casi all’anno in Italia, dove viene utilizzata in particolare per il rilevamento automatico di polipi e adenomi durante la colonscopia (CADe, computer aided detection) con conseguente miglioramento dell’ADR (adenoma detection rate) e riduzione delle lesioni mancate”, afferma ancora Spada. “I dati in Letteratura suggeriscono che durante una colonscopia assistita da sistemi di intelligenza artificiale si riescono ad identificare fino al 13-30% in più di polipi rispetto alla colonscopia standard, senza AI. Oppure le neoplasie gastriche, i tumori allo stomaco, quinta causa di morte per cancro nel mondo e incidenti in Italia con 14mila nuovi casi all’anno, dove l’AI interviene nel rilevamento automatico e diagnosi precoce di lesioni preneoplastiche o neoplastiche in gastroscopia oltre che la caratterizzazione ‘in vivo’ delle lesioni (CADx).”
Altre malattie dell’apparato digerente interessate dall’uso crescente di sistemi di AI – oltre alle neoplasie di fegato, vie biliari e pancreas assistite da analisi automatica di immagini ecografiche, TAC e RM; circa 13mila nuovi casi all’anno in Italia di tumore al fegato e circa 14mila di tumore al pancreas – riguardano i 250mila pazienti affetti in Italia da malattie infiammatorie croniche intestinali MICI ma anche quel 60-65% della popolazione che riferisce disturbi digestivi ricorrenti ricollegabili alla sindrome dell’intestino irritabile IBS.

















